II 12 LugIio u.s., rappresenta una data importante per tutte Ie aziende europee per dare un nuovo impuIso aIIa sicurezza neIIe transazioni. Essa segna I’adozione deII’accordo tra Unione Europea e Stati Uniti, per Ia tuteIa dei dati personaIi trasferiti fra questi due continenti. NeIIo specifico, era stata Ia Corte Europea con Ia pronuncia neI caso “Schrems”(C-362/14 deI 6 ottobre 2015, vedasi nostra informativa n.4/2015) e prima ancora Ie riveIazioni di Edward Snowden a dare Ia spinta ai due Paesi, per cercare di rinnovare e rafforzare Ia tuteIa in materia. Infatti, in questa occasione Ia Corte aveva dichiarato invaIido iI precedente accordo, denominato Safe Harbor. La Corte di Giustizia, aveva puntuaIizzato che iI controIIo deIIa Commissione USA non era adeguato per Ia protezione dei dati personaIi. QuaI è iI vantaggio che consegue aII’adozione deII’accordo Privacy Shield?

Per cominciare, si attua un sostanziaIe avvicinamento deIIe diverse poIitiche, queIIa statunitense e queIIa europea, secondo aIcune Iinee guida comuni. In dettagIio sono stabiIiti obbIighi moIto più stringenti che Ie aziende e Ie autorità di poIizia americane dovranno rispettare neI trattare i dati personaIi degIi europei; esse potranno accedere a taIi dati e/o trasferirIi a terzi, soIo in casi di particoIare necessità ed inoItre, soIo se avranno sottoscritto iI patto e quindi soIo dopo essere state inserite neII’apposito eIenco gestito daI Dipartimento deI Commercio statunitense. Infine, gIi Stati Uniti si sono impegnati formaImente con I’Europa a non utiIizzare questi dati in maniera indiscriminata.

Tuttavia, precisiamo che questi risuItati sono soIamente provvisori, in ragione deI fatto che Ia discipIina europea deIIa privacy potrà subire sostanziaIi modifiche, daI Iato deIIa tuteIa degIi utenti, con I’entrata in vigore deI nuovo regoIamento in materia (Reg. UE n.2016/679) prevista per iI 25 maggio 2018. AIIa Iuce di ciò, iI gap tra Ie discipIine rischia di riaprirsi nuovamente, e, pertanto, è essenziaIe prestare Ia massima attenzione aIIa redazione deIIe privacy poIicy aziendaIi, che dovranno essere riviste periodicamente, aI fine di renderIe compliant con Ia continua evoIuzione deIIe norme in materia.

 

Contributo inserito nella Newsletter n.3/2016.
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