L’Etiopia è un paese che cresce molto rapidamente, con una popolazione di 100 milioni di abitanti (nel continente secondo solo alla Nigeria) che punta a diventare entro il 2025 un paese a medio reddito ed il primo Stato africano “carbon free”.
Dal 2004 ad oggi il Paese ha registrato alti tassi di crescita, mediamente superiori al 10%, e solamente nel 2016 ha registrato una crescita economica del +8,1%, molto al di sopra rispetto ai livelli medi riscontrabili negli altri Stati africani dell’area.

I RAPPORTI TRA ETIOPIA E ITALIA
L’Etiopia rappresenta da sempre un partner fondamentale per Italia dal punto di vista politico ed è un punto di riferimento anche per la business community italiana.
L’interscambio Roma-Addis Abeba è piuttosto buono e l’export italiano nel Paese si è attestato attorno a 324,4 milioni Euro nel 2016 ed a 276,6 milioni di Euro nel 2017. Recentemente si è invece registrato un certo calo nei volumi, destinati comunque a riprendere vigore nel futuro prossimo (fonte infomercatiesteri.it).
I settori più interessati dall’interscambio commerciale si confermano la meccanica e l’elettronica (macchinari 45%, automotive 17%) dal lato italiano, mentre l’Etiopia offre prevalentemente prodotti del settore primario: caffè, semi oleaginosi e altri prodotti dell’agricoltura.

LE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS IN ETIOPIA
L’economia locale sta vivendo una forte spinta innovativa che dovrebbe coinvolge, innanzitutto, il settore agricolo, sia per il peso che questo ricopre nella formazione del Pil del Paese (50%) sia per le enormi potenzialità ancora inespresse che racchiude.Il Governo etiope si sta muovendo in questa direzione e, tramite la seconda edizione del piano di sviluppo quinquennale (Growth and Trasformation Plan – GTP II), sta
aprendo il Paese agli investitori internazionali, elargendo incentivi a coloro che decidono di investire nel territorio. Ad esempio verranno introdotti canoni di affitto agevolati per i terreni destinati all’agricoltura, l’esonero pluriennale dalla tassazione sui redditi per le aziende esportatrici, oltre all’eliminazione dei vincoli al trasferimento all’estero dei profitti d’impresa.

Inoltre, il Governo pare intenzionato a facilitare la formazione di joint venture tra imprese straniere e partner locali mettendo a disposizione delle prime linee di credito agevolate e rendendo accessibili le concessioni statali per terreni agricoli a condizioni vantaggiose.
Oltre a ciò il basso costo del lavoro e la disponibilità di fonti energetiche nazionali (centrali idroelettriche) – senza contare la posizione geografica – possono consentire all’Etiopia di assumere nel prossimo futuro un ruolo strategico nel Corno d’Africa.

Ciò detto, il Paese presenta ancora molti fattori di rischio legati principalmente alla tenuta politica del Paese, alla mancanza di valuta forte, agli eccessivi costi di trasporto ed alle carenze di infrastrutture. Fondamentale, dunque, che l’approccio al mercato etiope si basi su di una attenta e minuziosa pianificazione strategica, che non può prescindere da una accurata analisi dei rischi sottesi (sia economico-finanziari, che legali.

 

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