Nell’ambito dell’iniziativa InnovFin – programma Europeo che sostiene e facilita i finanziamenti per la crescita aziendale, la ricerca e l’innovazione – della Commissione Europea, il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e Confidi Systema! hanno di recente concluso un accordo che riconosce alle piccole e medie imprese italiane finanziamenti nell’arco dei prossimi due anni (sino al 1 marzo 2019) per un importo complessivo pari a 26 milioni di Euro.

Il piano di investimenti europeo mira a promuovere la crescita ed a creare posti di lavoro mediante un uso più intelligente delle risorse finanziarie. In Italia, grazie ad esso, sono state sostenute, oltre 250.000 PMI. Alla base di tale recente accordo si colloca la possibilità per le PMI italiane di beneficiare di prestiti tra Euro 25.000 sino a 2 milioni, con una durata massima di dieci anni. Il FEI è stato istituito per un periodo iniziale di tre anni con l’obiettivo di mobilitare almeno 315 miliardi di Euro di investimenti con il massimo contributo del settore privato.

Considerato che il FEI non finanzia direttamente le PMI, ma opera unicamente attraverso intermediari finanziari, le imprese si dovranno rivolgere a queste per ottenere le necessarie informazioni su come richiedere e ottenere i finanziamenti. Ad oggi, l’Investment Plan ha finanziato in Italia ben 36 progetti (per un ammontare totale pari a 3.425 milioni di Euro), focalizzati in tre settori: trasporti, energia e acquedotti. I più rilevanti sino ad oggi sono stati: il rinnovo e/o l’acquisto di nuove unità per la flotta della Grimaldi Euromed S.p.A., il rinnovo ed efficientamento della rete di distribuzione di Italgas S.p.A. e del sistema di circolazione/riciclo dell’acqua del Comune di Milano.

Inoltre, a seguito della proposta presentata dalla Commissione Europea lo scorso settembre, è stato esteso l’ambito di applicazione ad altri settori, quali quello agricolo, della manifattura, delle infrastrutture transfrontaliere. Quanto detto potrebbe finalmente aprire uno spiraglio di crescita per le imprese italiane, riconfermando quanto riportato dal Rapporto della Banca Europea degli Investimenti, secondo il quale, in Italia le aziende hanno di recente incrementato le spese per acquistare strumenti di lavoro tecnologicamente più avanzati, rendendosi più competitive con le cugine europee

 

Contributo inserito nella Newsletter n.2/2017.
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