E-commerce USA: dalla struttura del sito di e-commerce può dipendere l’applicabilità delle condizioni generali di contratto?

È innegabile che l’e-commerce abbia cambiato il tradizionale modo di fare business e, di conseguenza, ha condizionato il modo di regolare giuridicamente i rapporti.

In questo senso, uno degli aspetti particolarmente problematici riguarda la concreta applicabilità delle condizioni generali di contratto. In linea generale sappiamo che tali condizioni sono vincolanti per il compratore se appositamente sottoscritte dalla parte o, alla peggio, se sia comunque provata una loro conoscenza o adeguata conoscibilità. Il quadro generale non può che complicarsi nel caso di transazioni on-line, dove, come accade sempre più spesso, non è previsto alcuno scambio di documenti e, ancora meno, una loro sottoscrizione.

In dettaglio, nel caso il sito web sia un vero e proprio sito di e-shop – nel quale l’operazione di acquisto si conclude con una semplice compilazione di un form seguita da un click del mouse (il c.d. point and click) – la necessità di stabilire se le condizioni generali predisposte dal venditore siano o meno conosciute dall’acquirente e, dunque, vincolanti per le parti, diviene di centrale importanza.

Sebbene solitamente le condizioni generali di contratto siano riportate nel sito web in una apposita pagina dedicata, questo accorgimento può non essere sufficiente. La risoluzione della questione è tutt’altro che semplice e, infatti, è quanto mai attuale nel dibattito giurisprudenziale in tutto il mondo e, in molti casi rende necessaria non solo un’indagine giuridica ma anche un’analisi estesa alla strutturazione del sito web.

Un autorevole contributo a tale dibattito è stato recentemente dato dal Giudice americano nel caso Nguyen vs Barnes & Noble, Inc.

Nel caso portato innanzi alla United States Court of Appeals for the Ninth Circuit, la società Barnes & Noble, titolare di una catena di bookstore e di un sito web dedicato, agiva nei confronti del Sig. Kevin Nguyen, il quale aveva acquistato alcuni prodotti attraverso il sito web dell’azienda, facendo valere il rispetto delle condizioni generali di contratto, riportate nella pagina “Terms of Use” del sito web. L’acquirente si opponeva a tale richiesta affermando di non aver avuto conoscenza dell’esistenza di tali condizioni e, pertanto, di non esserne vincolato.

Al fine di risolvere la questione la Corte decideva di analizzare la struttura del sito web aziendale. In via preliminare osservava come tale sito di e-shop rientrava nella categoria dei siti “browsewrap” – nei quali le condizioni generali di vendita, essendo riportate, non devono essere specificamente approvate per procedere all’acquisto – e non nella categoria dei siti “clickwrap” – nei quali per procedere all’acquisto è necessario visualizzare la pagine delle condizioni generali di contratto e cliccare in una apposita casella per l’accettazione – evidenziando come solo nell’ultima ipotesi potesse esservi la certezza della conoscenza da parte dell’acquirente.

Ciononostante, proseguiva la Corte, anche con riferimento ai siti del tipo “browsewrap”, la presunzione di conoscibilità sussiste laddove, per procedere all’acquisto, l’acquirente deve necessariamente riconoscere di aver contezza delle condizioni generali di contratto – riportate direttamente nella schermata ovvero richiamandole attraverso link – oppure, diversamente, nel caso in cui l’invito a leggere le “Terms of Use” sia messo ben in risalto in ogni pagina del sito.

In conclusione, la Corte, non ritrovando nel sito web alcuno degli accorgimenti di cui sopra, si pronunciava a favore dell’acquirente, osservando come nel caso concreto non vi fosse alcuna prova che dimostrasse la conoscenza delle condizioni generali di vendita da parte di quest’ultimo.

La pronuncia americana in esame si distacca così da alcuni precedenti, nei quali la distinzione non veniva presa in considerazione, ed evidenzia come la materia sia in continua definizione e/o evoluzione.

Dunque, per un’azienda che intende raggiungere nuovi mercati, anche attraverso l’utilizzo dell’e-commerce, è essenziale non solo procedere ad una corretta e minuziosa redazione delle condizioni generali di contratto ma prestare attenzione alla loro integrazione nel proprio sito web, in modo da renderlo conforme ai requisiti posti dalla legge nazionale e dei possibili Paesi di destinazione e/o di appartenenza del potenziale acquirente.

 

Contributo inserito nella Newsletter n.3/2015.
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